L’abito-scultura di Roberto Capucci alla Chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo
Roma – 22 luglio 2025
La Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate è lieta di presentare un evento unico nel suo genere: l’installazione di un abito-scultura di Roberto Capucci all’interno della Chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo.
Parte integrante di “Grazie” – collezione con la quale Capucci si confronta con i grandi temi dell’arte e della fede -, già patrocinata dal Pontificio Consiglio della Cultura – Dicastero per la cultura e l’educazione – e dalla Fabbrica di San Pietro, Santa Maria Annunziata é tratta dal bozzetto “Madonna con le cappe doppie”, specificamente concepito come parte del gruppo scultoreo de L’Annunciazione: un dittico con cui il grande couturier celebra il momento centrale della fede cristiana ed uno dei soggetti più elevati della Storia dell’Arte.
L’installazione all’”Annunziatina” – com’é affettuosamente appellata dai romani – dialoga con l’architettura sacra e le opere presenti in loco, come la grande pala d’altare omologa di Angelo Massarotti, o la Madonna del Latte di Antoniazzo Romano – invitando a riflettere sulle connessioni fra arte, costume, e spiritualità.
Il contesto dell’iniziativa
A pochi passi dal Vaticano, la Chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo, edificata nel Settecento, ospita per la prima volta un’opera di un grande maestro della moda italiana.
La Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate promuove da sempre dialoghi inediti fra l’arte nelle sue molteplici espressioni, la cultura, e la fede, mettendo in relazione tradizione religiosa e innovazione artistica.
Negli allestimenti espositivi curati dalla Fondazione Rezza, l’”Annunziatina” diviene al contempo luogo di ricerca artistica e spirituale: le opere ivi custodite attraversano tutti gli stili e le epoche, dal ‘400 ai giorni nostri, trasformando lo spazio sacro della chiesa in un compendio di Storia dell’Arte, che ben accetta il dialogo anche con le forme più evolute dell’arte sacra contemporanea.

Roberto Capucci: l’abito-scultura e l’opera sacra
Roberto Capucci, nato nel 1930 a Roma, è celebre per le strutture tridimensionali che sa imprimere nelle sue creazioni di alta moda, che in mano sua divengono vere e proprie sculture indossabili. I suoi abiti-scultura – così la critica d’arte definisce i suoi manufatti – fra ampi volumi e pieghe architettoniche, raccontano storie, delineando un paesaggio di forme che rievocano atmosfere barocche e vorticose geometrie. Nel 2020 ha realizzato “Grazie”, un progetto artistico che ha le proprie radici nella devozione popolare delle Madonne Vestite. In questo allestimento, l’abito-scultura Santa Maria Annunziata varca la soglia del sacro, trasformando una testimonianza della più sublime sartoria in un’autentica opera d’arte sacra, che si confronta con il suo spazio di elezione.
L’opera esposta non è quindi un abito da passerella, bensì una vera e propria scultura tessile a valenza sacra. Roberto Capucci ha concepito un oggetto che richiama le auree tridimensionalità delle sue creazioni, declinandole in chiave devozionale: la seta si carica di sacralità, evocando processioni luminose e tessuti liturgici reinventati.

Programma dell’evento
• Inaugurazione: 24 luglio 2025, ore 19:00
• Durata dell’esposizione: dal 24 luglio al 15 agosto 2025
• Orari di visita: tutti i giorni dalle 09:00 alle 20:00
• Ingresso libero
Nel corso dell’esposizione, sono inoltre previsti:
1. Visite guidate tematiche curate da storici dell’arte
2. Workshop/laboratorio per giovani designer sul tema “L’abito: abitare uno Spazio Sacro”
3. Un incontro-dibattito con esperti di fashion-design e critici d’arte
Obiettivi della Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate
Con questa iniziativa la Fondazione ribadisce il proprio impegno a:
• Promuovere l’incontro fra discipline artistiche diverse
• Favorire la conoscenza del patrimonio culturale e religioso
• Sostenere progetti educativi e formativi rivolti a nuove generazioni
Come partecipare
Per informazioni sui laboratori e sulle visite guidate è possibile contattare la Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate







