Dal 9 al 26 gennaio 2025 nella piccola Chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo sul Lungotevere Vaticano a Roma, è aperto al pubblico Il Portale degli Angeli realizzato dal pittore e scultore Antonio Teruzzi.
“Il Portale rappresenta il passaggio in cui si compie la trasformazione spirituale: quando nasciamo attraversiamo un Portale, così come quando riceviamo il Battesimo, la Comunione… Il matrimonio, la morte, ma anche più comunemente ogni volta che accediamo ad un luogo sacro: sono tutte esperienze ritualizzate come un attraversamento di portali. Il Giubileo avviene fra l’apertura e la chiusura di un portale ed ha, nell’attraversamento di questo, il proprio momento culminante. L’opera di Antonio Teruzzi, per intenti, comunicativa e cifre estetiche, sembra contemporanea ad autori quali Raffaello e Michelangelo; essa non appare minimamente come concepita e realizzata ai nostri giorni, ma si direbbe piuttosto provenire da un passato in cui l’Arte aveva lo scopo di contribuire all’elevazione spirituale dell’essere umano: un tempo in cui la funzione pratica, estetica ed iniziatica erano armonicamente fuse assieme. Un’opera atemporale, e quindi eterna, con cui siamo lieti di accogliere i pellegrini in arrivo per il Giubileo, accompagnandoli al varco della “Porta Santa” con l’omonimo volume scritto e pubblicato da Mons. Dario Rezza, nostro Fondatore.” Mons. Gervais
Dal 9 al 26 gennaio 2025 nella piccola Chiesa di Santa Maria Annunziata in Borgo sul Lungotevere Vaticano a Roma, è aperto al pubblico Il Portale degli Angeli realizzato dal pittore e scultore Antonio Teruzzi.
L’opera straordinaria si compone di 27 formelle in terracotta policroma in cui sono rappresentate figure divine, angeliche e umane che, con la loro espressività e delicatezza, guidano lo sguardo e il cuore verso l’alto e offrono a tutti coloro che si soffermano di fronte a quest’opera, la possibilità di lasciarsi ispirare dalla sua bellezza e di cogliere il messaggio di fede che essa trasmette.
Nel contesto straordinario del Giubileo 2025, il Portale degli Angeli, presentato da Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate e curato da Loris Innocenti, si pone come un simbolo di speranza e di rinnovamento e come un richiamo alla dimensione spirituale che il Giubileo celebra.







